Calcolatore Diretto e Inverso, Guida Completa
Calcolo Fattura Avvocato 2026
Calcola la fattura dell'avvocato con il calcolatore gratuito aggiornato al 2026: calcolo diretto dal compenso e inverso (scorporo) dal totale. Supporto regime ordinario e forfettario, IVA 22%, CPA 4%, ritenuta 20%, split payment PA e marca da bollo.
DPR 633/72 (IVA) — DPR 600/73, art. 25 (Ritenuta) — DM 55/2014, art. 2 (Forfettarie 15%) — L. 247/2012, art. 11 (CPA 4%)
Calcolatore Fattura Avvocato
Calcolo diretto e inverso (scorporo)
Calcolo Fattura Avvocato
Contributo unificato, bolli, notifiche
Soggette a IVA (viaggio, alloggio, ecc.)
Art. 2 DM 55/2014 — minimo 15%
Cos'è la Fattura dell'Avvocato
Differenza tra fattura, parcella e notula
La fattura dell'avvocato è il documento fiscale obbligatorio che il professionista emette al cliente a fronte di una prestazione legale. A differenza della parcella (o notula), che è un documento descrittivo delle attività svolte e dei compensi per fase, la fattura ha rilevanza fiscale ed è disciplinata dall'art. 21 del DPR 633/72 (Testo Unico IVA). Per determinare il compenso base da inserire in fattura, si può utilizzare il nostro calcolatore del compenso avvocato basato sui parametri forensi DM 55/2014.
Dopo l'abolizione delle tariffe forensi avvenuta con il DL 24 gennaio 2012, n. 1 (decreto Bersani bis, art. 9), il compenso dell'avvocato non si determina più in base a «diritti e onorari» ma come compenso unico per la prestazione professionale, parametrato secondo il DM 10 marzo 2014, n. 55 (parametri forensi). L'art. 2233 del Codice Civile prevede che il compenso sia determinato in via prioritaria dall'accordo tra le parti e, in mancanza, secondo i parametri vigenti.
Obbligo di preventivo: l'art. 13, comma 5, L. 247/2012 impone all'avvocato di comunicare al cliente, al conferimento dell'incarico, la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo tra oneri, spese (anche forfettarie) e compenso professionale.
Come si Compone la Fattura dell'Avvocato
Le voci obbligatorie della fattura in regime ordinario
La fattura dell'avvocato in regime ordinario si compone delle seguenti voci, ciascuna disciplinata da una specifica norma:
| Voce | Percentuale | Base di calcolo | Riferimento normativo |
|---|---|---|---|
| Compenso professionale | — | Accordo / parametri DM 55/2014 | Art. 2233 c.c. |
| Spese forfettarie | 15% | Compenso | Art. 2 DM 55/2014 |
| CPA Cassa Forense | 4% | Compenso + forfettarie | Art. 11 L. 247/2012 |
| IVA | 22% | Compenso + forf. + CPA + spese imp. | Art. 16 DPR 633/72 |
| Spese anticipate art. 15 | — | Escluse da imponibile IVA | Art. 15 DPR 633/72 |
| Ritenuta d'acconto | 20% | Compenso + forfettarie | Art. 25 DPR 600/73 |
Esempio fattura avvocato — Regime ordinario, compenso €1.000
| Voce | Importo |
|---|---|
| Compenso professionale | 1000,00 € |
| Spese forfettarie (15%) | 150,00 € |
| CPA (4% su 1.150) | 46,00 € |
| Imponibile IVA | 1196,00 € |
| IVA (22%) | 263,12 € |
| Spese anticipate (es. CU) | 259,00 € |
| TOTALE FATTURA | 1718,12 € |
| Ritenuta d'acconto (20% su 1.150) | -230,00 € |
| NETTO A PAGARE | 1488,12 € |
Attenzione
La ritenuta d'acconto del 20% si applica su compenso + spese forfettarie (non sulla CPA, non sull'IVA, non sulle spese anticipate). La ritenuta non riduce il totale fattura ma solo il netto che il cliente versa all'avvocato.
Spese Forfettarie 15%
Art. 2 DM 55/2014 — Rimborso spese generali
Le spese forfettarie (o rimborso spese generali) sono disciplinate dall'art. 2, comma 2, del DM 55/2014, che stabilisce: oltre al compenso e al rimborso delle spese documentate, all'avvocato è dovuta una somma per rimborso delle spese forfettarie nella misura del 15% del compenso totale.
La percentuale del 15% è fissa e inderogabile: la Corte di Cassazione (ordinanza n. 28/2024) ha confermato che le spese forfettarie spettano all'avvocato in modo automatico, senza obbligo di documentarle analiticamente. Coprono le spese generali di studio: affitto, utenze, segreteria, cancelleria, software.
Le spese forfettarie entrano nella base di calcolo della CPA (4% su compenso + forfettarie) e della ritenuta d'acconto (20% su compenso + forfettarie), oltre che nell'imponibile IVA.
CPA 4% — Contributo Cassa Forense
Art. 11 L. 247/2012
Il contributo integrativo alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense (CPA) è pari al 4% e si calcola sulla somma di compenso e spese forfettarie. È previsto dall'art. 11 della L. 247/2012 e dal regolamento della Cassa Forense.
Base di calcolo: compenso + spese forfettarie 15%
La CPA è obbligatoria per tutti gli iscritti all'Albo, indipendentemente dal regime fiscale
In regime ordinario, la CPA entra nell'imponibile IVA
In regime forfettario, la CPA è comunque dovuta ma non soggetta a IVA
La CPA non rientra nella base di calcolo della ritenuta d'acconto
Formula CPA: CPA = (Compenso + Spese Forfettarie) × 4%
Esempio: compenso €1.000 + forf. €150 = €1.150 → CPA = €1.150 × 4% = €46,00
IVA 22% sulla Fattura dell'Avvocato
Art. 16 DPR 633/72
L'IVA al 22% si applica sull'intero imponibile della fattura, come previsto dall'art. 16 del DPR 633/72. L'imponibile IVA è composto da:
Compenso professionale
Spese forfettarie (15%)
CPA (4%)
Spese imponibili (es. viaggio, alloggio, perizie)
Sono invece escluse dall'imponibile IVA le spese anticipate in nome e per conto del cliente — tra cui il contributo unificato (art. 15 DPR 633/72): contributo unificato, marche da bollo, diritti di copia, spese di notifica, tassa di registro.
Chi paga l'IVA? L'IVA è a carico del cliente. Nelle cause con condanna alle spese, il soccombente rimborsa l'IVA al vincitore solo se quest'ultimo non può detrarla (soggetto privato). Se il vincitore è un soggetto IVA, l'IVA non viene rimborsata.
Ritenuta d'Acconto 20%
Art. 25 DPR 600/73
La ritenuta d'acconto del 20% è il prelievo fiscale che il cliente (sostituto d'imposta) opera sul compenso dell'avvocato al momento del pagamento, ai sensi dell'art. 25 del DPR 600/73.
La base di calcolo della ritenuta è la somma di compenso + spese forfettarie 15%. Non si calcola sulla CPA, sull'IVA, sulle spese anticipate né sulle spese imponibili.
Formula ritenuta: Ritenuta = (Compenso + Spese Forfettarie) × 20%
Esempio: €1.000 + €150 = €1.150 → Ritenuta = €1.150 × 20% = €230,00
Attenzione
La ritenuta d'acconto non si applica quando il cliente è un privato (persona fisica non sostituto d'imposta) o quando l'avvocato è in regime forfettario (art. 1, comma 67, L. 190/2014).
In caso di ritardo nel pagamento della fattura, sulla somma dovuta maturano interessi legali (art. 1284 c.c.) o, nelle transazioni commerciali, interessi moratori (D.Lgs. 231/2002).
Calcolo Inverso (Scorporo) della Fattura
Come risalire dal totale al compenso base
Il calcolo inverso (o scorporo) permette di risalire dal totale della fattura (o dal netto a pagare) al compenso base dell'avvocato. È particolarmente utile quando il cliente e l'avvocato concordano un importo «tutto compreso» e occorre determinare il compenso che, con tutti gli accessori, produce quel totale.
Lo scorporo fattura avvocato è l'operazione opposta al calcolo diretto: si parte dall'importo complessivo e si «scompongono» le singole voci per risalire al compenso professionale originario.
Formula scorporo — Regime ordinario dal Totale Fattura
1. Imponibile = (Totale − Spese Anticipate) ÷ 1,22
2. Base = Imponibile − Spese Imponibili
3. Compenso = Base ÷ [(1 + 0,15) × (1 + 0,04)]
4. Compenso = Base ÷ 1,196
Esempio: scorporo da Totale €1.718,12
| Passaggio | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Tolgo spese anticipate | 1.718,12 − 259,00 | 1.459,12 |
| Tolgo IVA (÷ 1,22) | 1.459,12 ÷ 1,22 | 1.196,00 |
| Tolgo spese imponibili | 1.196,00 − 0 | 1.196,00 |
| Trovo compenso (÷ 1,196) | 1.196,00 ÷ 1,196 | 1.000,00 |
Il calcolatore nella parte alta della pagina esegue automaticamente sia il calcolo diretto che l'inverso, anche partendo dal netto a pagare e con split payment attivo.
Fattura Avvocato in Regime Forfettario
L. 190/2014, art. 1, commi 54-89
La fattura avvocato regime forfettario è strutturalmente più semplice rispetto a quella in regime ordinario. L'avvocato in regime forfettario (L. 190/2014, art. 1, commi 54-89) emette fattura senza IVA e senza ritenuta d'acconto. Le voci della fattura sono:
| Voce | Importo (es. €1.000) |
|---|---|
| Compenso professionale | 1000,00 € |
| Spese forfettarie (15%) | 150,00 € |
| CPA (4% su 1.150) | 46,00 € |
| Marca da bollo (se > €77,47) | 2,00 € |
| TOTALE FATTURA = NETTO A PAGARE | 1198,00 € |
Non si addebita IVA (operazione esclusa art. 1, comma 58, L. 190/2014)
Non si applica ritenuta d'acconto (art. 1, comma 67, L. 190/2014)
La CPA 4% è comunque obbligatoria (art. 11 L. 247/2012)
Marca da bollo di €2 se il totale supera €77,47 (DPR 642/72, art. 13)
In fattura elettronica: codice natura N2.2, bollo virtuale SI
La marca da bollo di €2 può essere addebitata al cliente come voce in fattura. Per la fattura elettronica, il bollo è virtuale e si versa trimestralmente tramite il portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate.
Fattura Avvocato in Regime Ordinario
Esempio completo con spese anticipate
Vediamo un esempio completo di fattura in regime ordinario con compenso di €2.000 e spese anticipate (contributo unificato + marche) di €545:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Compenso professionale | 2000,00 € |
| Spese forfettarie (15% di 2.000) | 300,00 € |
| CPA (4% di 2.300) | 92,00 € |
| Imponibile IVA (2.000 + 300 + 92) | 2392,00 € |
| IVA (22% di 2.392) | 526,24 € |
| Spese anticipate art. 15 (CU + bolli) | 545,00 € |
| TOTALE FATTURA | 3463,24 € |
| Ritenuta d'acconto (20% di 2.300) | -460,00 € |
| NETTO A PAGARE | 3003,24 € |
Il cliente versa €3.003,24 all'avvocato (netto a pagare) e trattiene €460,00 come ritenuta d'acconto da versare all'Erario con il modello F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento (codice tributo 1040).
Spese anticipate art. 15: il contributo unificato, le marche da bollo, i diritti di copia e le spese di notifica sono esclusi dall'imponibile IVA in quanto anticipazioni in nome e per conto del cliente (art. 15 DPR 633/72).
Split Payment PA
Art. 17-ter DPR 633/72 — Scissione dei pagamenti
Lo split payment (scissione dei pagamenti, art. 17-ter del DPR 633/72) prevede che, per le forniture alla Pubblica Amministrazione, l'IVA non venga incassata dal fornitore ma versata direttamente dalla PA all'Erario.
Avvocati esclusi dallo split payment
Dal 1° luglio 2017, il D.L. 50/2017 (art. 1, comma 1) ha escluso dallo split payment tutti i professionisti i cui compensi sono già assoggettati a ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 25 DPR 600/73. Poiché i compensi degli avvocati sono soggetti a ritenuta del 20%, gli avvocati non applicano lo split payment nelle fatture verso la PA.
In pratica, l'avvocato che fattura a una Pubblica Amministrazione emette la fattura con le stesse modalità di un cliente privato sostituto d'imposta: l'IVA viene incassata normalmente e la PA trattiene solo la ritenuta d'acconto del 20%.
Eccezione: lo split payment si applica ancora ai professionisti che operano in regime forfettario (poiché non sono soggetti a ritenuta), ma in pratica l'effetto è nullo perché i forfettari non addebitano IVA.
Il calcolatore sopra include comunque l'opzione split payment a scopo didattico e per i rari casi in cui possa applicarsi (es. collaboratori non soggetti a ritenuta).
Marca da Bollo sulla Fattura dell'Avvocato
DPR 642/72 — Imposta di bollo €2
La marca da bollo di €2 è dovuta sulle fatture esenti da IVA il cui importo supera €77,47, come previsto dal DPR 642/72. Riguarda principalmente:
Fatture di avvocati in regime forfettario (esenti IVA)
Fatture per operazioni esenti art. 10 DPR 633/72
Fatture per operazioni escluse art. 15 DPR 633/72 (se il totale delle sole anticipazioni supera €77,47)
Per la fattura elettronica, la marca da bollo è virtuale: nel tracciato XML si compila il blocco «DatiBollo» con BolloVirtuale = SI e ImportoBollo = 2.00. Il versamento cumulativo avviene trimestralmente tramite il portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate. L'importo del bollo può essere addebitato al cliente.
Avvocato in regime ordinario: la marca da bollo non è dovuta sulla fattura con IVA, poiché l'imposta di bollo è alternativa all'IVA.
Fattura Elettronica dell'Avvocato
Obbligo dal 2024 per tutti i regimi
Dal 1° gennaio 2024, l'obbligo di fatturazione elettronica si estende a tutti i soggetti IVA senza eccezioni, compresi gli avvocati in regime forfettario (precedentemente esentati sotto la soglia di €25.000 di ricavi). La fattura va trasmessa in formato XML al Sistema di Interscambio (SdI) entro 12 giorni dalla data dell'operazione.
Codici natura IVA per avvocati
| Regime | Codice Natura | Descrizione |
|---|---|---|
| Ordinario | — | IVA esposta normalmente al 22% |
| Forfettario | N2.2 | Operazioni non soggette — altri casi |
| Spese anticipate art. 15 | N1 | Escluse art. 15 DPR 633/72 |
| Split payment PA | S | Scissione pagamenti art. 17-ter |
Tipo documento: TD01 (fattura) o TD06 (parcella/notula). Il codice destinatario è il codice SdI del cliente (7 caratteri) oppure la PEC. Per privati senza PEC: codice 0000000 + codice fiscale.
Fonti e Riferimenti
Fonti istituzionali utilizzate
Le informazioni contenute in questa guida sono tratte dalle seguenti fonti istituzionali:
- •Normattiva.it — Testi coordinati e vigenti di tutte le norme citate (DPR 633/72, DPR 600/73, DM 55/2014, L. 247/2012, L. 190/2014, DPR 642/72): normattiva.it
- •Agenzia delle Entrate — Circolari su split payment (15/E 2015), fattura elettronica, codici natura IVA: agenziaentrate.gov.it
- •Cassa Nazionale Forense — Regolamento contributo integrativo CPA 4%: cassaforense.it
- •Consiglio Nazionale Forense — Codice deontologico, obbligo di preventivo: consiglionazionaleforense.it
- •Gazzetta Ufficiale — Pubblicazione originale di leggi e decreti: gazzettaufficiale.it
Domande Frequenti (FAQ)
Risposte alle domande più comuni sulla fattura dell'avvocato
25 domande totali su 25