Parametri Forensi, Tabelle e Calcolatore Gratuito

Calcolo Compenso Avvocato 2026

Calcola il compenso dell'avvocato secondo i parametri forensi del D.M. 55/2014 aggiornati dal D.M. 147/2022. Tabelle ufficiali con 29 competenze, 17 scaglioni, 4 fasi processuali, aumenti, riduzioni, spese generali, CPA, IVA e ritenuta d'acconto.

D.M. 55/2014 aggiornato dal D.M. 147/2022 — In vigore dal 23/10/2022

Calcolo Compenso Avvocato

Parametri

Fasi del giudizio

Imposta tutti:
FaseMinMedMaxCustomValore
Totale fasi0,00 €

Aumenti, Riduzioni e Spese

(art. 4, c.2)
N. parti:(0%)
(art. 4, c.6)
Percentuale:%(su fase decisionale)
(art. 4, c.10)
Percentuale:%
(art. 4, c.8)
Percentuale:%
(art. 4, c.1)
Importo:
(art. 4, c.1bis)
Percentuale:%

Accessori

CPA 4%
IVA 22%
Ritenuta d'acconto 20%

Fasi

Compenso base0,00 €
Compenso adeguato0,00 €
Compenso + spese generali0,00 €
TOTALE0,00 €

Come Funzionano i Parametri Forensi

Art. 1 D.M. 55/2014 — Ambito di applicazione

I parametri forensi sono i criteri stabiliti dal Ministero della Giustizia per la determinazione del compenso spettante all'avvocato per l'attività professionale svolta. La disciplina è contenuta nel D.M. 10 marzo 2014, n. 55, emanato ai sensi dell'art. 13, comma 6, della Legge 31 dicembre 2012, n. 247 (ordinamento della professione forense), e successivamente aggiornato dal D.M. 13 agosto 2022, n. 147, in vigore dal 23 ottobre 2022.

I parametri si applicano nei seguenti casi: quando il compenso non e stato determinato all'atto dell'incarico o successivamente in forma scritta, in caso di liquidazione giudiziale del compenso, per prestazioni rese nell'interesse di terzi o per prestazioni d'ufficio previste dalla legge. Quando invece esiste un accordo scritto tra avvocato e cliente, i parametri non si applicano e fa fede il contratto.

Art. 1, c. 1: "I compensi degli avvocati [...] sono liquidati in base ai parametri indicati nelle tabelle allegate, che sono applicate tenendo conto dei valori medi di cui alla tabella allegata, che possono essere aumentati, di regola, fino all'80 per cento, o diminuiti fino al 50 per cento." Consulta il testo su Normattiva

Quando NON si applicano i parametri

I parametri non si applicano se avvocato e cliente hanno sottoscritto un accordo scritto sul compenso (art. 13, c. 2, L. 247/2012). L'accordo può prevedere un compenso a forfait, a tempo (tariffa oraria) o in percentuale sul valore dell'affare. E tuttavia vietato il patto di quota lite puro (compenso correlato al solo risultato della lite).

I parametri rappresentano dunque un riferimento sussidiario: il giudice li utilizza per liquidare il compenso tenendo conto della natura, complessità e importanza dell'incarico, del numero e dell'importanza delle questioni trattate, dell'impegno profuso e dei risultati conseguiti (art. 4, c. 1, D.M. 55/2014).

Come si Calcola il Compenso dell'Avvocato

Procedimento in 5 passaggi

Il calcolo del compenso dell'avvocato secondo i parametri forensi segue una procedura articolata in cinque fasi successive. Ciascun passaggio è disciplinato dal D.M. 55/2014 e successive modificazioni.

1. Individua la competenza

Identifica il tipo di procedimento e la giurisdizione competente. Il D.M. 55/2014 prevede 28 tabelle (Tab. I-XXVI + Tab. XX-bis + Tab. XXV-bis), ciascuna riferita a un diverso tipo di procedimento o giurisdizione: dal Giudice di pace al Tribunale ordinario, dalla Corte d'Appello alla Cassazione, dai procedimenti amministrativi (TAR, Consiglio di Stato) alle commissioni tributarie, dagli arbitrati alla consulenza stragiudiziale.

2. Determina lo scaglione di valore

Il valore della causa si determina secondo le regole processuali (artt. 10 e ss. c.p.c.). Le tabelle prevedono 13 scaglioni da "fino a 1100,00 €" a "oltre 32.000.000,00 €", più 4 scaglioni per le cause di valore indeterminabile (bassa, media e alta complessità e valore non determinabile).

3. Seleziona le fasi e i valori

Per ciascuna fase effettivamente svolta (studio della controversia, fase introduttiva, fase istruttoria/trattazione, fase decisionale), seleziona il valore minimo (-50% del medio), medio (tabellare) o massimo (+50% del medio). Il compenso base è la somma dei valori di tutte le fasi selezionate.

4. Applica aumenti e riduzioni

Si applicano gli eventuali aumenti previsti dall'art. 4 D.M. 55/2014 (pluralità di parti, conciliazione, class action, manifesta fondatezza, predisposizioni PCT) e le riduzioni (assenza di questioni, condotte ostative, responsabilità processuale, gratuito patrocinio).

5. Aggiungi spese e accessori

Al compenso adeguato si aggiungono: le spese generali forfettarie del 15% (art. 2 D.M. 55/2014), la CPA al 4% (contributo Cassa Forense), l'IVA al 22% su compenso, spese imponibili e CPA, e la eventuale ritenuta d'acconto del 20% (se il cliente e sostituto d'imposta).

Formula sintetica

Compenso Base (somma fasi) + Aumenti - Riduzioni = Base Adeguata

Base Adeguata + Spese Generali (15%) = Compenso

Compenso + Spese Imponibili + CPA (4%) + IVA (22%) = Totale Lordo

Totale Lordo - Ritenuta (20% sul compenso) = Netto a Pagare

Le Fasi Processuali

Art. 4, c. 5, D.M. 55/2014

Il D.M. 55/2014 suddivide l'attività dell'avvocato in quattro fasi processuali principali, ciascuna con un proprio valore parametrico. Il compenso viene calcolato separatamente per ciascuna fase effettivamente svolta: se una fase non viene espletata, il relativo compenso non è dovuto.

Art. 4, c. 5: "Il compenso è liquidato per fasi. Nella liquidazione, il giudice deve indicare le voci e le fasi in relazione alle quali il compenso è riconosciuto." Consulta il testo su Normattiva

Fasi speciali per alcune giurisdizioni

I procedimenti davanti al T.A.R. e Consiglio di Stato prevedono fasi diverse: fase cautelare (codice 72) e fase esecutiva (codice 74), in luogo delle fasi standard del rito ordinario. La Corte di Cassazione non prevede la fase istruttoria (codice 30), coerentemente con la natura di giudizio di legittimita. Le esecuzioni prevedono due fasi: studio/introduttiva e istruttoria/trattazione.

Per ciascuna fase, le tabelle del D.M. indicano il valore medio. I valori minimo e massimo si ottengono applicando al valore medio la variazione del ±50% introdotta dal D.M. 147/2022 (che ha uniformato le percentuali, precedentemente differenziate per fase). Il giudice può liquidare un importo compreso tra il -50% e il +50% del valore medio, senza necessità di specifica motivazione entro tali limiti.

Tabelle Parametri Forensi

28 tabelle allegate al D.M. 55/2014 (agg. D.M. 147/2022)

Le tabelle dei parametri forensi sono allegate al D.M. 55/2014 e contengono i valori medi del compenso per ciascuna fase, suddivisi per competenza e scaglione di valore della causa. Le tabelle sono organizzate in categorie.

A titolo esemplificativo, riportiamo i valori medi per il Tribunale ordinario (Tab. II), che è la tabella piu comunemente utilizzata per i giudizi di cognizione civile.

I valori minimi e massimi si ottengono applicando −50% e +50% al valore medio. Esempio: per lo scaglione 26.000,00 €-52.000,00 €, il compenso totale varia da 3808,00 € (minimo) a 11.424,00 € (massimo).

Il calcolatore in cima a questa pagina contiene tutti i valori di tutte le 28 tabelle per ciascuna delle 29 competenze e 17 scaglioni, compresi i valori per cause di valore indeterminabile e non determinabile.

Scaglioni di Valore

Art. 5 D.M. 55/2014

Gli scaglioni di valore determinano quale riga della tabella parametrica si applica al caso concreto. Il valore della causa si determina secondo le regole degli artt. 10 e seguenti del codice di procedura civile. Nelle cause di impugnazione, il valore è quello della domanda originaria.

Cause di valore indeterminabile

Per le cause di valore indeterminabile, l'art. 5, c. 6, D.M. 55/2014 prevede tre livelli di complessità: bassa (equiparata allo scaglione 26.000,00 €-52.000,00 €), media (media aritmetica tra i valori) e alta (equiparata allo scaglione 52.000,00 €-260.000,00 €). Esiste inoltre lo scaglione "valore non determinabile" per i casi residuali.

Aumenti e Riduzioni

Art. 4 D.M. 55/2014

L'art. 4 del D.M. 55/2014 disciplina una serie di aumenti e riduzioni che si applicano al compenso base. Dopo il D.M. 147/2022, la variazione ordinaria è stata uniformata al ±50% per tutte le fasi.

Aumenti

Riduzioni

Art. 4, c. 2: "Quando in una causa l'avvocato assiste piu soggetti aventi la stessa posizione processuale, il compenso unico puo essere aumentato per ogni soggetto oltre il primo nella misura del 20 per cento, fino a un massimo di dieci soggetti, e del 10 per cento per ogni soggetto oltre il decimo." Consulta il testo su Normattiva

Esempio: pluralità di parti

Se l'avvocato assiste 5 clienti in una causa, l'aumento e: (5 - 1) × 20% = +80% sul compenso totale. Per 12 parti: (9 × 20%) + (2 × 10%) = 180% + 20% = +200%.

Spese e Accessori

Artt. 2 e 13 D.M. 55/2014

Oltre al compenso per l'attività professionale, la parcella dell'avvocato comprende una serie di voci accessorie obbligatorie e facoltative. La corretta determinazione di ciascuna voce è fondamentale per verificare la congruità della parcella.

Spese generali (15%)

Rimborso forfettario obbligatorio per spese di studio, segreteria e utenze (art. 2 D.M. 55/2014). Si calcola sul compenso adeguato.

CPA (4%)

Contributo integrativo Cassa Forense. Si calcola sul compenso comprensivo di spese generali. Addebitato in fattura al cliente.

IVA (22%)

Si applica su compenso + spese generali + spese imponibili + CPA. Le spese esenti (art. 15 DPR 633/72) sono escluse dalla base IVA.

Ritenuta d’acconto (20%)

Si applica quando il cliente e sostituto d’imposta (societa, enti, professionisti). Si calcola sul compenso, esclusi CPA, IVA e spese.

Art. 2: "Oltre al compenso e al rimborso delle spese documentate e di quelle forfettarie nella misura del 15 per cento del compenso, il cliente è tenuto a corrispondere all'avvocato il contributo integrativo alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense [4%] e l'IVA se dovuta." Consulta il testo su Normattiva

Spese documentate

Le spese documentate si suddividono in due categorie fiscali:

Attenzione alla ritenuta d'acconto

La ritenuta d'acconto del 20% (art. 25 D.P.R. 600/1973) si applica solo quando il cliente e sostituto d'imposta (società, enti, altri professionisti con dipendenti). Non si applica quando il cliente e un privato consumatore. La base di calcolo è il compenso comprensivo di spese generali, esclusi CPA, IVA e spese documentate.

Esempio di Calcolo Completo

Causa civile — Tribunale ordinario, valore € 30.000

Vediamo un esempio pratico di calcolo del compenso per una causa civile ordinaria di cognizione davanti al Tribunale, con valore della causa di 30.000,00 € (scaglione 26.000,00 €-52.000,00 €, Tab. II). Ipotizziamo che l'avvocato abbia svolto tutte e quattro le fasi con valori medi e non si applichino aumenti ne riduzioni.

Passo 1: Compenso base (valori medi)

Passo 2: Aumenti e riduzioni

In questo esempio non si applicano aumenti ne riduzioni, quindi il compenso adeguato coincide con il compenso base: 7616,00 €.

Passo 3: Spese e accessori

Range con valori minimi e massimi

Con i valori minimi (-50%), il compenso base sarebbe 3808,00 € e il totale lordo circa 5556,00 €. Con i valori massimi (+50%), il compenso base sarebbe 11.424,00 € e il totale lordo circa 16.669,00 €. La parcella può quindi variare di un fattore 3x tra minimo e massimo.

Compenso Avvocato Stragiudiziale

Artt. 18-20 D.M. 55/2014 — Tab. XXV-bis

L'attività stragiudiziale dell'avvocato comprende le consulenze, i pareri, la redazione di atti e la negoziazione che si svolgono al di fuori di un procedimento giudiziario. Il compenso è disciplinato dagli artt. 18-20 del D.M. 55/2014 e dalla Tabella XXV-bis, introdotta dal D.M. 37/2018.

Per l'attività stragiudiziale, il compenso e onnicomprensivo: comprende tutte le attività svolte e non è suddiviso in fasi. Si applica un unico valore parametrico in base allo scaglione di valore dell'affare, con la consueta variazione del ±50%.

Art. 18: "Per l'assistenza stragiudiziale, il compenso e determinato con riferimento ai parametri di cui all'articolo 4, commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8, in quanto applicabili." Consulta il testo su Normattiva

Consulenze legali e pareri scritti

Redazione di contratti, atti e transazioni

Assistenza in trattative pre-contenzioso

Lettere di diffida e messa in mora

Due diligence legali

Assistenza nella risoluzione bonaria delle controversie

Tariffazione oraria (art. 22-bis)

Il D.M. 147/2022 ha introdotto l'art. 22-bis che prevede un parametro indicativo per la tariffazione oraria: da un minimo di 200,00 € a un massimo di 500,00 € per ciascuna ora o frazione di ora superiore a 30 minuti. Si tratta di un riferimento orientativo che può essere liberamente concordato tra le parti.

Cause di Valore Indeterminabile

Art. 5, c. 6, D.M. 55/2014

Quando il valore della causa non è determinabile secondo le regole processuali, il D.M. 55/2014 prevede tre livelli di complessità, ciascuno con valori parametrici propri. Il range di riferimento è compreso tra 26.000,00 € e 260.000,00 €.

Art. 5, c. 6: "Le cause di valore indeterminabile sono equiparate allo scaglione da euro 26.001 a euro 52.000, se di bassa complessità, e allo scaglione da euro 52.001 a euro 260.000, se di alta complessità." Consulta il testo su Normattiva

Il calcolatore prevede anche lo scaglione "valore non determinabile", che si applica quando la causa non è nemmeno classificabile nei tre livelli di complessità. In questo caso il giudice liquida il compenso in via equitativa, utilizzando i parametri come mero riferimento orientativo.

Cause di Valore Superiore a € 520.000

Art. 6 D.M. 147/2022

Per le cause di valore molto elevato, superiore a 520.000,00 €, il D.M. 147/2022 ha introdotto un meccanismo progressivo di incremento del compenso. La tabella prevede scaglioni aggiuntivi fino a "oltre 32.000.000,00 €", con valori parametrici crescenti.

Il criterio di progressione prevede un aumento del 30% per ciascun raddoppio del valore della causa rispetto allo scaglione precedente. Questo meccanismo garantisce una crescita proporzionata del compenso senza distorsioni per le cause di altissimo valore.

Variazione ±50% cumulabile

Anche per le cause di valore superiore a 520.000,00 €, il giudice può applicare la variazione del ±50% sul valore medio di ciascuna fase. L'aumento progressivo del 30% si cumula con la variazione ordinaria, creando un range potenzialmente molto ampio.

Mediazione e Negoziazione Assistita

Tab. XXV-bis D.M. 55/2014 — Artt. 18-20

La Tabella XXV-bis, introdotta dal D.M. 37/2018 e aggiornata dal D.M. 147/2022, disciplina i compensi per la mediazione civile e commerciale (D.Lgs. 28/2010), la negoziazione assistita (D.L. 132/2014) e le procedure ADR in generale.

Il compenso per le procedure ADR e onnicomprensivo e non suddiviso in fasi. Si prevede tuttavia un aumento fino al 30% del compenso quando la procedura si conclude con un accordo tra le parti, quale incentivo alla definizione bonaria della controversia.

Valori indicativi. Per i valori esatti e aggiornati, utilizzare il calcolatore selezionando la competenza "Proced. risoluzione alternativa controversie (ADR/Negoziazione/Mediazione)".

Aumento per accordo raggiunto (+30%)

Quando la mediazione o la negoziazione assistita si conclude con un accordo, il compenso dell'avvocato può essere aumentato fino al 30%. Questo aumento si aggiunge alla consueta possibilita di variazione del ±50% e premia il risultato conciliativo raggiunto.

Mediazione obbligatoria: è condizione di procedibilità per molte materie (condominio, locazioni, successioni, contratti bancari e assicurativi, ecc.)

Mediazione delegata: disposta dal giudice durante il processo, in qualsiasi momento

Negoziazione assistita: prevede l’assistenza obbligatoria di un avvocato per ciascuna parte

Aumento +25% sulla fase decisionale: se la causa giudiziale si conclude con conciliazione (art. 4, c. 6)

Equo Compenso

L. 21 aprile 2023, n. 49

La Legge 21 aprile 2023, n. 49 ha introdotto la disciplina dell'equo compenso per le prestazioni professionali degli avvocati (e degli altri professionisti). La legge garantisce che il compenso sia proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto è conforme ai parametri ministeriali.

Quando si applica

La disciplina dell'equo compenso si applica ai rapporti professionali con i cosiddetti "contraenti forti":

Banche e istituti finanziari

Imprese di assicurazione

Imprese con più di 50 dipendenti o ricavi annui superiori a 10 milioni di euro

Pubblica Amministrazione (Stato, enti pubblici, società partecipate)

Nullità delle clausole inique

Sono nulle le clausole contrattuali che prevedono un compenso inferiore ai parametri ministeriali, che impongono all'avvocato di anticipare le spese, che riservano al committente la facoltà di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali, o che prevedono la rinuncia al rimborso delle spese. La nullità opera a favore del professionista e può essere fatta valere in giudizio.

Art. 3, c. 1, L. 49/2023: "Si considera equo il compenso determinato nelle convenzioni o negli accordi [...] quando è conforme ai parametri previsti dai decreti ministeriali adottati ai sensi dell'articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247." Consulta il testo su Normattiva

Non si applica tra privati

La disciplina dell'equo compenso non si applica ai rapporti tra l'avvocato e un privato cittadino o una piccola impresa. In questi casi, il compenso resta liberamente concordabile tra le parti, fermo restando il divieto di patto di quota lite puro e l'obbligo di preventivo informativo (art. 13, c. 5, L. 247/2012).

Come Verificare se la Parcella e Giusta

Guida pratica alla verifica della parcella dell'avvocato

Se hai ricevuto una parcella dal tuo avvocato e vuoi verificare che sia congrua e conforme ai parametri ministeriali, segui questi passaggi. Ricorda che il calcolatore in cima a questa pagina ti permette di effettuare una verifica rapida e gratuita.

1. Identifica competenza e scaglione

Verifica che il tipo di procedimento (competenza) e il valore della causa (scaglione) indicati in parcella corrispondano al tuo caso. Un errore nella scelta della tabella o dello scaglione può alterare significativamente l'importo.

2. Controlla le fasi addebitate

Verifica che le fasi addebitate corrispondano ad attività effettivamente svolte. Se la causa si è conclusa prima dell'istruttoria, la fase istruttoria non dovrebbe essere addebitata. Controlla anche che i valori siano compresi tra il minimo (-50%) e il massimo (+50%) del valore medio tabellare.

3. Verifica aumenti e riduzioni

Se sono stati applicati aumenti (pluralità di parti, conciliazione, ecc.), verifica che siano giustificati e correttamente calcolati. Se sono state applicate riduzioni, controlla che le percentuali siano conformi all'art. 4 D.M. 55/2014.

4. Controlla le voci accessorie

Le spese generali devono essere al 15%, la CPA al 4%, l'IVA al 22%. Verifica che le spese documentate siano effettive e correttamente classificate (esenti o imponibili). La ritenuta d'acconto (20%) si applica solo se sei sostituto d'imposta.

5. Confronta con il calcolatore

Utilizza il calcolatore in cima a questa pagina per ottenere una stima indicativa. Se la parcella si discosta significativamente dai parametri, richiedi chiarimenti scritti al tuo avvocato.

Parere di congruità

In caso di contestazione, l'avvocato può richiedere il parere di congruità al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati competente (art. 636 c.p.c.). Il parere attesta che la parcella è conforme ai parametri ministeriali e consente all'avvocato di ottenere un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo per il recupero del credito. Il cliente può opporsi entro 40 giorni dalla notifica.

Novità del D.M. 147/2022

Aggiornamento in vigore dal 23 ottobre 2022

Il D.M. 13 agosto 2022, n. 147, pubblicato nella G.U. n. 236 dell'8 ottobre 2022, ha introdotto significative modifiche ai parametri forensi. Le nuove disposizioni si applicano alle prestazioni professionali esaurite dopo il 23 ottobre 2022.

1. Aggiornamento valori medi (+5%)

Tutti i valori medi delle tabelle sono stati aggiornati al costo della vita con un incremento medio di circa il 5% rispetto ai parametri del 2014. L'aggiornamento riguarda tutte le 28 tabelle e tutti gli scaglioni.

2. Variazione uniforme ±50%

La variazione è stata uniformata al ±50% per tutte le fasi. Nel regime precedente, le percentuali erano differenziate: diminuzione fino al 50% e aumento fino all'80% (100% per la fase istruttoria). Il nuovo sistema semplifica il calcolo e riduce la discrezionalità giudiziale.

3. Soppressione delle parole "di regola"

È stata soppressa l'espressione "di regola" che accompagnava i limiti percentuali di variazione. Questo significa che i limiti del ±50% sono ora tassativi: il giudice non può superarli senza specifica motivazione, riducendo il margine di discrezionalità nella liquidazione.

4. Predisposizioni PCT (+30%)

È stato introdotto un aumento fino al 30% del compenso per le predisposizioni informatiche nel Processo Civile Telematico (PCT). L'aumento compensa l'impegno aggiuntivo richiesto dall'utilizzo degli strumenti digitali (art. 4, c. 1-bis).

5. Conciliazione (+25%)

Confermato e rafforzato l'aumento fino al 25% sulla fase decisionale in caso di conciliazione giudiziale o transazione. L'obiettivo e incentivare la definizione bonaria delle controversie.

6. Tariffazione oraria (art. 22-bis)

Introdotta la possibilità di pattuire il compenso a tempo con un parametro indicativo da 200,00 € a 500,00 € per ora o frazione superiore a 30 minuti. La tariffa oraria può essere liberamente concordata tra le parti come alternativa ai parametri per attività o per fase.

Preambolo D.M. 147/2022: "Visto l'articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, il quale prevede che i parametri indicati nel decreto del Ministro della giustizia siano aggiornati ogni due anni." Consulta il testo su Normattiva

Domande Frequenti (FAQ)

Le risposte ai dubbi più comuni sul compenso dell'avvocato

30 domande totali su 30

Normativa di Riferimento

Circolari e Gazzetta Ufficiale

Le informazioni contenute in questa pagina hanno carattere meramente informativo e non costituiscono parere legale.

Dati aggiornati al D.M. 55/2014 come modificato dal D.M. 147/2022 (in vigore dal 23 ottobre 2022).

Fonti: Normattiva.it, Altalex, Ministero della Giustizia.