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Calcolatore multi-aliquota e guida completa

Scorporo IVA 2026 — Calcolatore Online

Calcola lo scorporo IVA online per tutte le aliquote (22%, 10%, 5%, 4%). Formula, coefficienti, esempi pratici, scorporo in fattura e per parcelle avvocato, split payment, reverse charge. Guida completa con normativa DPR 633/1972.

DPR 633/1972 (Testo Unico IVA) — Art. 13 (base imponibile), Art. 16 (aliquote), Art. 21 (fatturazione)

Calcolatore Scorporo IVA

Tutte le aliquote IVA 2026 (22%, 10%, 5%, 4%) — scorporo e applicazione IVA

Calcolatore Scorporo IVA 2026

OrdinariaRegola generale (residuale). Divisore: 1.22

Esempi rapidi:

Cos'è lo Scorporo IVA

Definizione, utilità pratica e sinonimi

Lo scorporo dell'IVA — detto anche calcolo IVA inverso o calcolo IVA al contrario — è l'operazione aritmetica mediante la quale, partendo da un prezzo lordo (comprensivo di IVA), si estrae separatamente l'imponibile (base imponibile netta) e l'imposta sul valore aggiunto. È l'opposto del calcolo IVA diretto, in cui si parte dal netto per ottenere il totale con IVA. La disciplina dell'IVA è contenuta nel DPR 26 ottobre 1972, n. 633 (Testo Unico IVA), entrato in vigore il 1° gennaio 1973 in attuazione della Direttiva 2006/112/CE che armonizza il sistema IVA a livello europeo.

L'articolo base per lo scorporo è l'art. 13 DPR 633/1972, che individua nella base imponibile il valore sul quale si applica l'imposta. Quando un importo è pattuito o indicato al lordo (ad esempio un prezzo al pubblico, un totale di scontrino, un corrispettivo concordato "tutto compreso"), lo scorporo permette di risalire alla base imponibile e all'importo esatto dell'IVA da indicare in fattura, come prescrive l'art. 21 DPR 633/1972.

A cosa serve lo scorporo IVA

Emettere una fattura a partire da uno scontrino elettronico (il cliente chiede fattura)

Registrare correttamente gli acquisti nei registri IVA (imponibile e imposta separati)

Verificare la correttezza di una fattura ricevuta

Calcolare il compenso netto di un professionista a partire da un totale ivato

Determinare la quota IVA per il versamento periodico (mensile o trimestrale)

Calcolare il pro-rata di detraibilita in situazioni con operazioni esenti e imponibili

Risalire al prezzo base in situazioni commerciali 'prezzo pieno IVA inclusa'

Sinonimi e terminologia

Lo scorporo IVA è talvolta indicato con locuzioni equivalenti: storno IVA, IVA inversa, calcolo IVA al contrario, scorporo dell'imposta. Tecnicamente l'operazione è sempre la stessa: dividere il lordo per (1 + aliquota/100) per ottenere l'imponibile. Non va confuso con la rivalsa IVA (art. 18 DPR 633/1972), che è l'obbligo di addebitare l'imposta al cessionario/committente, né con la detrazione IVA (art. 19), che consiste nel portare in detrazione l'IVA assolta sugli acquisti.

Operazione inversa dello scorporo: l' applicazione (o "aggiungere IVA") parte dal netto e calcola il lordo moltiplicando per (1 + aliquota/100). Il nostro calcolatore supporta entrambe le modalità.

Formula dello Scorporo IVA

Tre metodi matematicamente equivalenti

La formula generale dello scorporo IVA deriva direttamente dall' art. 13 DPR 633/1972: se chiamiamo I l'imponibile, L il lordo e a l'aliquota IVA in forma percentuale, vale la relazione L = I × (1 + a/100). Da questa si ricavano tre metodi di calcolo equivalenti.

Metodo 1 — Divisione semplificata (raccomandato)

Imponibile = Lordo / (1 + Aliquota/100)
IVA = Lordo − Imponibile

È il metodo più rapido e usato nella pratica contabile. Si divide direttamente il lordo per il coefficiente (1 + aliquota decimale): 1,22 per il 22%, 1,10 per il 10%, 1,05 per il 5%, 1,04 per il 4%. L'IVA si ottiene per differenza.

Metodo 2 — Proporzione centesimale

100 : (100 + Aliquota) = Imponibile : Lordo
Imponibile = (Lordo × 100) / (100 + Aliquota)

È il metodo matematicamente più rigoroso, equivalente al primo. Utile in contesti didattici e quando si lavora senza calcolatrice: ad esempio per IVA 22% si imposta la proporzione 100 : 122 = imponibile : lordo, che restituisce imponibile = lordo × 100 / 122, identica a lordo / 1,22.

Metodo 3 — Calcolo diretto dell'IVA

IVA = (Lordo × Aliquota) / (100 + Aliquota)

Esempio: con lordo 1.220 € e aliquota 22%, IVA = (1.220 × 22) / 122 = 26.840 / 122 = 220 €. L'imponibile si ottiene come differenza. Questo metodo è particolarmente usato nei software di ventilazione IVA per commercianti al dettaglio (art. 24 DPR 633/1972).

Tabella coefficienti rapidi

Attenzione all'errore più comune

Il divisore è 1,22 (uno virgola ventidue), NON 22 o 1,2. Dividere per 22 produce un risultato privo di senso (1.220 / 22 = 55,45 €). Il divisore corretto è sempre "1 più l'aliquota decimale".

Aliquote IVA 2026

Le quattro aliquote vigenti e le categorie merceologiche

Il sistema IVA italiano del 2026 prevede quattro aliquote ordinarie, stabilite dall'art. 16 DPR 633/1972 e dalla Tabella A allegata al medesimo decreto. L'aliquota applicabile al singolo bene o servizio si determina in base alla categoria merceologica: per scorporare correttamente occorre prima identificare l'aliquota giusta. La stabilita del sistema delle aliquote, inalterato dal 2016 ad oggi, è un elemento di certezza importante per la gestione tributaria d'impresa.

Art. 16 DPR 633/1972: «L'aliquota dell'imposta è stabilita nella misura del ventidue per cento della base imponibile. Essa è ridotta al quattro, al cinque e al dieci per cento per le operazioni che hanno per oggetto i beni e i servizi elencati nell'allegata tabella A.» Consulta il testo su Normattiva

Oltre alle quattro aliquote principali esistono aliquote speciali (2% per specifici servizi di trasporto urbano di rilevanza sociale; 9% per determinati beni alimentari agricoli) e le operazioni esenti (art. 10 DPR 633/1972) o non imponibili (artt. 8, 8-bis, 9), per le quali lo scorporo non si applica.

Scorporo IVA al 22%

Aliquota ordinaria — divisore 1,22

L'aliquota ordinaria del 22% è l'aliquota residuale che si applica a tutti i beni e servizi non espressamente inclusi nelle aliquote agevolate della Tabella A. È vigente dal 1° ottobre 2013 per effetto della Legge di Stabilita 2013 (L. 228/2012), che ha aumentato di un punto percentuale l'aliquota precedente del 21% (introdotta dal DL 138/2011 il 17 settembre 2011).

Formula scorporo 22%

Imponibile = Lordo / 1,22
IVA = Lordo − Imponibile

Esempi numerici verificati

Quando si applica il 22%

Servizi professionali (avvocati, commercialisti, consulenti)

Beni di consumo non agevolati

Ristorazione e intrattenimento

Energia elettrica non domestica

Carburanti

Prodotti editoriali digitali

Prestazioni alberghiere di lusso

Scorporo rapido 1.000 € al 22%: 1.000 / 1,22 = 819,67 € imponibile + IVA 180,33 €.

Scorporo IVA al 10%

Aliquota ridotta — divisore 1,10

L'aliquota ridotta del 10% è disciplinata dall'art. 16 c.2 DPR 633/1972 e dalla Tabella A Parte III. È stabile nel sistema tributario italiano da decenni e si applica a un ampio elenco di beni e servizi di rilevanza sociale: energia domestica, trasporti, medicinali da banco, ricettivita turistica, ristorazione.

Formula scorporo 10%

Imponibile = Lordo / 1,10
IVA = Lordo − Imponibile

Esempi numerici

Categorie tipiche (Tabella A Parte III)

Energia elettrica uso domestico

Gas metano uso domestico

Medicinali da banco (OTC)

Trasporto di persone

Somministrazione alimenti e bevande

Servizi turistici e alberghieri

Ristrutturazioni edilizie

Spettacoli teatrali e cinematografici

Nel settore edilizio l'aliquota 10% si applica alle ristrutturazioni e manutenzioni ordinarie/straordinarie su immobili residenziali (n. 127-terdecies Tabella A Parte III), mentre per le nuove costruzioni si distinguono prima casa (4%), seconda casa non di lusso (10%) e altri immobili (22%).

Scorporo IVA al 5%

Aliquota super-ridotta — divisore 1,05 (introdotta 2020)

L'aliquota super-ridotta del 5% è la più recente del sistema italiano: è stata introdotta temporaneamente con il DL 34/2020 durante l'emergenza sanitaria Covid-19 per dispositivi medici e DPI, poi resa strutturale dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020, art. 1 c. 452-453). Si trova elencata nella Tabella A Parte II-bis del DPR 633/1972.

Formula scorporo 5%

Imponibile = Lordo / 1,05
IVA = Lordo − Imponibile

Esempi numerici

Categorie tipiche (Tabella A Parte II-bis)

Dispositivi medici CND

DPI sanitari (mascherine, guanti, tute)

Prestazioni socio-sanitarie

Servizi educativi imprese sociali

Assorbenti igienici e pannolini

Tartufi e alcuni prodotti biologici

Conferma Agenzia delle Entrate 2025

Con Risposta a Interpello n. 141 del 23 maggio 2025, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che l'aliquota 5% per dispositivi medici e DPI continua ad applicarsi anche dopo la fine dell'emergenza sanitaria, purche sussistano i requisiti oggettivi di finalità sanitaria e la corretta classificazione merceologica (CND per i dispositivi medici).

Scorporo IVA al 4%

Aliquota minima — divisore 1,04

L'aliquota minima del 4% è riservata ai beni di prima necessità elencati nella Tabella A Parte II del DPR 633/1972. È storicamente stabile e tutela il consumo di beni essenziali: alimentari di base, libri e periodici cartacei, giornali, ausili per disabili.

Formula scorporo 4%

Imponibile = Lordo / 1,04
IVA = Lordo − Imponibile

Esempi numerici

Categorie tipiche (Tabella A Parte II)

Pane, pasta, latte fresco

Frutta e verdura fresca

Libri e periodici cartacei

Giornali e riviste

Ausili per persone con disabilita

Prima casa (cessioni)

Mense aziendali e scolastiche

L'aliquota 4% si applica anche alla cessione di prima casa (non di lusso), purché l'acquirente dichiari la destinazione abitativa e rispetti i requisiti dei benefici "prima casa" (Tabella A Parte II n. 21). Per la seconda casa si applica il 10% e per gli immobili di lusso il 22%.

Scorporo IVA in Fattura

Fattura singola e multi-aliquota, arrotondamenti, scontrini

L'art. 21 DPR 633/1972 impone che la fattura contenga, per ciascuna operazione imponibile, l'indicazione separata di imponibile, aliquota applicata e importo dell'imposta, con arrotondamento al centesimo di euro. Lo scorporo è quindi l'operazione necessaria ogni volta che si parte da un importo totale pattuito al lordo.

Art. 21, c. 2 DPR 633/1972: «La fattura deve contenere [...] corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, [...] aliquota, ammontare dell'imposta e dell'imponibile con arrotondamento al centesimo di euro.» Consulta il testo su Normattiva

Fattura a singola aliquota

È il caso più semplice: tutte le righe della fattura sono soggette alla medesima aliquota. Si scorpora il totale lordo con il divisore corrispondente e si indicano separatamente imponibile e IVA. Esempio: fattura lorda 1.220 € al 22% → imponibile 1.000 €, IVA 220 €, totale 1.220 €.

Fattura multi-aliquota: scorporo riga per riga

Quando una fattura contiene beni/servizi soggetti ad aliquote diverse (es. ristoranti con somministrazione al 10% e bibite al 22%, cartolibreria con libri al 4% e cartoleria al 22%), lo scorporo deve essere effettuato riga per riga: ogni riga con la propria aliquota. Gli imponibili e le IVA si sommano separatamente. Esempio:

Arrotondamenti (centesimi ballerini)

Gli arrotondamenti di ciascuna riga possono generare una discrepanza di ±0,01 € tra imponibile + IVA e totale. In questo caso si inserisce una riga di arrotondamento qualificata come non imponibile, ovvero una riga di sconto/abbuono di 0,01 €, per garantire la quadratura della fattura. È la prassi richiesta dall'art. 21 DPR 633/1972.

Scontrino elettronico e fattura su corrispettivo

Dal 2020 il documento commerciale emesso da registratore telematico ha sostituito lo scontrino cartaceo. Non espone separatamente l'IVA. Se il cliente richiede fattura (c.d. "fattura su corrispettivo", tipo documento TD01), il commerciante deve scorporare l'IVA dal totale dello scontrino applicando l'aliquota pertinente al bene venduto. Le richieste devono essere soddisfatte entro 12 giorni dalla data dell'operazione, in linea con l'art. 21 DPR 633/1972.

Scorporo IVA per Avvocati e Professionisti

Parcella con CPA 4%, spese generali 15%, IVA 22%, ritenuta 20%

La parcella dell'avvocato presenta una struttura complessa che richiede uno scorporo a più strati. Le voci obbligatorie sono: compenso professionale (base del calcolo), spese generali forfettarie 15% (art. 2 DM 55/2014), CPA 4% (art. 11 L. 576/1980), IVA 22% sulla somma (Compenso + Spese + CPA) e ritenuta d'acconto 20% su (Compenso + Spese), sottratta dal netto a pagare (art. 25 DPR 600/1973).

Formula composizione (netto → lordo)

Base IVA = Compenso × (1 + 0,15 + 0,04) = Compenso × 1,19
Totale ivato = Base IVA × 1,22 = Compenso × 1,4518
Ritenuta = (Compenso + Spese) × 0,20 = Compenso × 0,23
Netto a pagare = Totale ivato − Ritenuta = Compenso × 1,2218

Scorporo inverso: dalla parcella al compenso

Per risalire al compenso base a partire da un totale ivato (senza ritenuta) si divide per 1,4518. Se invece si parte dal netto a pagare (dopo ritenuta detratta), il divisore è 1,2218.

Per un calcolatore specifico di parcelle con regime forfettario, split payment PA e marca da bollo, vedi il nostro Calcolatore Fattura Avvocato, che gestisce tutti i casi d'uso tipici delle fatture forensi incluso lo scorporo inverso avanzato.

Attenzione: la CPA 4% concorre alla base imponibile IVA (art. 11 L. 576/1980), ma NON concorre alla base della ritenuta d'acconto. La ritenuta si calcola solo su Compenso + Spese Generali 15%.

Casi Particolari

Split payment, reverse charge, regime forfettario, ventilazione, operazioni esenti

Regime forfettario — lo scorporo non si applica

I contribuenti in regime forfettario (art. 1 c. 54-89 L. 190/2014) non sono soggetti IVA: non la addebitano in fattura né la detraggono sugli acquisti. Per loro lo scorporo IVA non si applica. Se ricevono una fattura da un fornitore IVA ordinario, registrano il costo al lordo e applicano il coefficiente di redditività previsto per la propria attività.

Split payment (scissione pagamenti) — art. 17-ter DPR 633/1972

Lo split payment si applica alle fatture emesse alla Pubblica Amministrazione (art. 17-ter DPR 633/1972). Il fornitore emette fattura regolarmente con IVA esposta (procedura di scorporo identica a quella ordinaria), ma l'ente pubblico paga al fornitore solo l'imponibile e versa direttamente all'Erario l'IVA indicata. Gli avvocati e i professionisti soggetti a ritenuta d'acconto 20% sono esclusi dallo split payment dal 1° luglio 2017 (DL 50/2017, art. 1 c. 1).

Reverse charge (inversione contabile) — art. 17 c. 5-7 DPR 633/1972

Nel reverse charge il cedente emette fattura senza IVA, indicando l'annotazione "inversione contabile". L'acquirente integra la fattura calcolando autonomamente l'imposta secondo l'aliquota applicabile e la registra sia fra le fatture emesse (attive, per il versamento) sia fra quelle ricevute (passive, per la detrazione). Settori tipici: edilizia (subappalti), cessione rottami, prestazioni di pulizia, servizi telematici intra-UE.

Ventilazione IVA (art. 24 c.3 DPR 633/1972)

La ventilazione è un metodo semplificato concesso a specifici commercianti al minuto (settori alimentare, tessile, igienico-personale) autorizzati a registrare i corrispettivi giornalieri in blocco e ripartirli a posteriori fra le aliquote in proporzione agli acquisti effettuati. Non è un classico scorporo riga-per-riga ma una ripartizione proporzionale, disciplinata dal DM 24 febbraio 1973.

Operazioni esenti e non imponibili

Per le operazioni esenti (art. 10 DPR 633/1972) — servizi finanziari, assicurativi, prestazioni sanitarie da soggetti autorizzati, operazioni immobiliari — e le operazioni non imponibili (artt. 8, 8-bis, 9: esportazioni, servizi internazionali, naviglio e aviazione internazionali) lo scorporo non si applica perché l'IVA non è dovuta. Resta comunque obbligo di fatturazione con indicazione chiara della causale e del riferimento normativo dell'esenzione/non imponibilita.

Acquisti intracomunitari

Per gli acquisti intracomunitari di beni (art. 38 DL 331/1993) il cedente UE emette fattura senza IVA. L'acquirente italiano integra il documento calcolando autonomamente l'IVA italiana secondo l'aliquota applicabile alla categoria del bene. Lo scorporo classico non si applica; si tratta di "applicazione" dell'IVA a cura dell'acquirente.

Scorporo IVA con Excel

Formule per foglio di calcolo (Excel, Google Sheets, LibreOffice)

In Excel (o Google Sheets, o LibreOffice Calc) lo scorporo IVA si realizza con poche formule dirette. Assumiamo che la cella A1 contenga il totale lordo:

Formula generica (con aliquota variabile)

Se si vuole gestire l'aliquota come parametro (cella B1, espressa come numero, es. 22, 10, 5, 4):

Imponibile: =A1/(1+B1/100)
IVA: =A1-A1/(1+B1/100)
IVA (formula diretta): =A1*B1/(100+B1)

Nota decimali: nelle versioni italiane di Excel si usa la virgola come separatore decimale (1,22), nelle versioni internazionali il punto (1.22). Adattare in base alla propria impostazione regionale. Per arrotondare al centesimo: =ARROTONDA(A1/1,22; 2).

Storia delle Aliquote IVA in Italia (1973-2026)

Evoluzione dell'aliquota ordinaria dalla introduzione ad oggi

L'IVA è stata introdotta in Italia il 1° gennaio 1973 con l'entrata in vigore del DPR 633/1972, in sostituzione della previgente imposta generale sulle vendite. L'aliquota ordinaria iniziale era del 12%, assai inferiore a quella attuale del 22%. La storia successiva dell'aliquota ordinaria riflette i cicli economici italiani e le politiche fiscali di stabilizzazione del bilancio pubblico.

Le clausole di salvaguardia

Fra il 2013 e il 2016 erano previste clausole di salvaguardia che avrebbero fatto scattare aumenti automatici dell'IVA ordinaria negli esercizi successivi, portandola al 24% nel 2017 e al 25% nel 2018. Le successive leggi di bilancio hanno disattivato periodicamente tali clausole e dal 2016 le hanno definitivamente abrogate, stabilizzando l'aliquota ordinaria al 22% fino ad oggi.

L'aliquota ordinaria IVA italiana è stabile al 22% dal 1° ottobre 2013, cioè da oltre dodici anni. È uno dei più lunghi periodi di stabilita dell'aliquota nella storia dell'IVA italiana.

Errori Comuni nello Scorporo IVA

Gli sbagli tipici e come evitarli

Errore 1 — Dividere per l'aliquota invece che per il coefficiente

Tentare di scorporare 1.220 € dividendo per 22 produce 55,45 €, un risultato privo di senso fiscale. Il divisore corretto per l'aliquota 22% è 1,22 (uno più l'aliquota decimale), non 22.

Errore 2 — Sottrarre direttamente la percentuale

Calcolare 1.000 − 22% = 780 € è un errore. L'IVA è calcolata sulla base imponibile, non sul lordo. Lo scorporo corretto di 1.000 € al 22% restituisce imponibile 819,67 € + IVA 180,33 €, e la somma fa 1.000 esatti.

Errore 3 — Moltiplicare il lordo per 1,22 (IVA su IVA)

Moltiplicare un importo già comprensivo di IVA per 1,22 è un errore: si applica una seconda IVA su un lordo. L'applicazione di IVA (moltiplicare per 1,22) si fa solo al netto.

Errore 4 — Dimenticare gli arrotondamenti in fattura multi-aliquota

Nelle fatture con più aliquote, gli arrotondamenti al centesimo di ciascuna riga possono provocare una differenza di ±0,01 € fra (imponibile + IVA) e il totale atteso. Occorre inserire una riga di arrotondamento non imponibile per quadrare il documento.

Errore 5 — Applicare lo scorporo al regime forfettario

I forfettari non sono soggetti IVA: non la addebitano né la scorporano. Applicare lo scorporo a un importo pagato a un forfettario è un errore di registrazione contabile.

Fonti e Riferimenti

Fonti istituzionali utilizzate

Le informazioni contenute in questa guida sono tratte esclusivamente dalle seguenti fonti istituzionali italiane ed europee:

  • Normattiva.it — Testo consolidato e vigente di DPR 633/1972, DPR 600/1973, DM 55/2014, L. 247/2012, L. 190/2014, L. 576/1980, L. 178/2020, L. 228/2012, DL 138/2011, DL 34/2020: normattiva.it
  • Agenzia delle Entrate — Circolari, risposte a interpelli (in particolare n. 141/2025 su aliquota 5%), documento commerciale e fatturazione elettronica: agenziaentrate.gov.it
  • Gazzetta Ufficiale — Pubblicazione originale delle leggi e dei decreti citati: gazzettaufficiale.it
  • Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) — Dipartimento delle Finanze, documenti di prassi: finanze.gov.it
  • EUR-Lex — Direttiva 2006/112/CE (sistema IVA UE) e Direttiva 2022/542/UE (aggiornamento aliquote ridotte): eur-lex.europa.eu
  • Cassa Nazionale Forense — Regolamento contributo integrativo CPA 4% per avvocati: cassaforense.it

Domande Frequenti (FAQ)

Risposte alle domande più comuni sullo scorporo IVA

21 domande totali su 21

Normativa di Riferimento

Riferimenti normativi nazionali ed europei

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